Sesta conversazione OAT al Circolo dei Lettori in vista del XXIII Congresso mondiale degli Architetti UIA Torino 2008.
Tecnologie raffinate, simulazioni digitali e saperi antichi consentono la progettazione di luoghi per la musica dalle prestazioni e dalle realizzazioni sempre meglio controllabili e sofisticate. L'architettura come luogo dell'ascolto, al servizio dell'esperienza della musica: qual è il punto di l'equilibrio tra capacità creativa e competenza tecnica, tra fascinazione e leggi fisiche?
Intervengono
Piero Luigi Carcerano architetto e designer
Walter Vergnano Sovrintendente Fondazione Teatro Regio Torino
modera
Vincenzo Lombardo docente Tecnologie informatiche per il suono e la musica Università di Torino
03/03/08