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IL CLIMA CONTRO: L'EUROPA E IL MONDO
 
 
 
Il clima sembra non dar tregua e iniziano a contarsi i morti. Innanzitutto in Francia, dove nella Regione del Var ci sono 6 vittime accertate e danni ingenti: in 16 ore sono caduti 300 millimetri di pioggia e le strade si sono tramutate in torrenti di acqua fangosa profondi fino a due metri. Duecentomila persone sono rimaste senza elettricità, le scuole chiuse, cinquecento detenuti del carcere di Draguignan evacuati, la linea ferroviaria Nizza-Tolone interrotta.

La Stampa, 17 giugno 2010

Ma condizioni di emergenza si sono segnalate anche nel centro Europa: in Polonia, è esondato il fiume Vistola che scorre nella capitale; in Ungheria sono state evacuate più di 4000 persone.

Euronews.net, 8 giugno 2010

E anche fuori dall'Europa la situazione non è migliore: in Cina si segnalano 42 morti e una cinquantina di dispersi a causa delle violenti piogge; negli Stati Uniti, in Arkansas, il bilancio è di 16 morti e 73 dispersi.

Ansa, 17 giugno 2010
Rai News 24, 12 giugno 2010

Quest'ondata di mal tempo è frutto di una casualità o è il prodotto di un cambiamento climatico? Gli esperti per ora non si sbilanciano, sottolineando come ciascun fenomeno, anche di grande portata, vada valutato in un arco temporale più ampio per comprendere se si tratti di un episodio isolato o indicatore di un reale cambiamento. Inoltre tempeste nei cambi di stagione non sono rare e i fenomeni descritti, secondo l'interpretazione del direttore del centro fenomeni estremi dell'Università de L'Aquila, rientrano nella normalità.

Il Corriere della Sera, 17 giugno 2010

17/06/10

 


 
 
 
 
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